
Nella
maggior parte dei paesi il volume del traffico è in costante
aumento. Nelle ore di punta si creano grandi ingorghi anche all’interno
delle città – specialmente nei nodi stradali. La causa
sono spesso gli incroci dotati di costosi impianti semaforici che
portano all’arresto del traffico. Nelle rotatorie, al contrario,
il traffico si incanala molto meglio: rispetto all’incrocio
rimane in movimento un numero considerevolmente maggiore di veicoli.
Il futuro appartiene alla
circolazione rotatoria
Gli utenti della strada possono svoltare più velocemente
o persino invertire il senso di marcia e il rischio di incidenti
si riduce notevolmente (vedi grafico). Nessuna meraviglia quindi
che questi “incroci” rotondi e semplici compaiono sempre
più frequentemente nel panorama cittadino di tutto il mondo.
La stesa continuativa su tutta la larghezza evita giunture longitudinali
Come per i consueti lavori di costruzione stradale, anche per il
cantiere di una rotatoria la squadra prepara dapprima il fondo.
Deve essere realizzata l’intera sovrastruttura stradale composta
da sottofondo minerale, strato di base, strato di binder e tappeto
di usura. Per evitare giunture longitudinali all’interno della
curva a 360°, durante la posa in opera del manto è consigliabile
eseguire la stesa su tutta la larghezza. Se il progetto prevede
raccordi a carreggiate finite, l’adduzione manuale e anche
la rimozione mirata del materiale di posa, per esempio in corrispondenza
dei cordoli di delimitazione, aiutano il lavoro della finitrice.

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Sempre
più incroci diventano rotatorie.
Prima il progetto, poi la posa
in opera
Per tenere sotto controllo tutti i parametri, prima di aprire il cantiere
di una rotatoria è comunque consigliabile stabilire un piano
operativo che stabilisca le singole fasi lavorative e l’impiego
delle macchine, ad esempio, per pianificare l’utilizzo di macchine
edili aggiuntive. Escavatori a cucchiaio o macchine simili possono
così essere impiegati per supportare la realizzazione di aree
difficilmente accessibili. Per la pavimentazione di rotatorie, la
VÖGELE offre anche una grande varietà di opzioni per ridurre
al minimo il lavoro manuale. I cordoli che vengono posati lungo il
perimetro della rotatoria prima che la finitrice inizi il suo lavoro,
servono da riferimento per il sensore a ultrasuoni del dispositivo
automatico di livellamento NIVELTRONIC della VÖGELE.
Il trucco è la trazione
La pavimentazione di una rotatoria è un compito delicato.
Ma con i modelli di finitrici SUPER deve temere la costruzione circolare:
una VÖGELE riesce a cavarsela in curva. Entrambi i tipi di
finitrice VÖGELE – quindi la finitrice gommata e quella
cingolata riescono a far fronte alla pavimentazione di rotatorie.
Che, rispetto alla normale costruzione stradale, la pavimentazione
di una rotatoria viene considerata difficile, ha i suoi motivi.
Specialmente lo spazio ridotto nel quale la finitrice deve operare
è una sfida. Qui viene richiesta trazione. Grazie al loro
concetto globale, le finitrici VÖGELE hanno ottime caratteristiche
di trazione. Per esigenze di trazione particolarmente elevate, come
la costruzione di rotonde, la VÖGELE consiglia l’uso
della riduzione del carico sul banco di stesa: una pressione di
circa 25 bar agevola l’avanzamento della finitrice durante
la marcia in tondo. Questo è utile specialmente in caso di
larghezze di lavoro maggiori.
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